Lingue

Ostelix non è una borsa e non è un mercato di migliaia di corsi. Teniamo inglese, francese, tedesco, spagnolo e italiano per chi arriva da fuori. Ogni scheda ha una frase, non una cifra. La tariffa, se c’è posto, la scrive Chiara.
Lo studente non si iscrive a Ostelix come a un portale. Arriva dal collegamento che gli date. Il nome del corso è il vostro; il prodotto si chiama Ostelix.
Martedì sera, di solito. Tavolo stretto, Helen o un altro parlante. Non vendiamo certificati in vetrina. Si parla, si ascolta, si scrive sul quaderno.
Giovedì. Claire siede se c’è tandem. Luca porta le copie; voi la voce. Niente palco.
Martedì o mercoledì, a seconda del foglio. Jonas scambia l’italiano. Chiara non alza la voce per correggere.
Giovedì. Inés se il tandem è aperto. Stessa aula, stessa finestra su Via dei Serpenti.
Per chi vive a Roma e vuole la lingua del palazzo, non un corso da brochure. Anna Moretti ha cominciato così, da Trastevere.
Non teniamo grafici, cripto, rendimenti. Un foglio così non entra in aula: Chiara scrive il motivo.
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